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Un progetto DS Mechatronics

ATOMIK BOX

Il rifugio antiatomico progettato come un sistema scientifico integrato.

Non progettiamo semplicemente strutture interrate. Progettiamo ambienti intelligenti, monitorati e ottimizzati per aumentare concretamente le probabilità di sopravvivenza in scenari radiologici estremi.

0Attenuazione di progettoobiettivo definito per scenario
0Canali di monitoraggio 
0Autonomia di progettogiorni · configurazione di riferimento
0Supervisione continua 

Rappresentazioni e valori in pagina hanno finalità illustrative.

Il punto di partenza

Costruire una stanza in cemento è relativamente semplice. Dimostrare che può salvare la vita è un altro lavoro.

La differenza non è quanto è spesso un muro. La differenza è sapere, numeri alla mano, da cosa protegge, per quanto tempo e con quale margine.

Bunker convenzionale

  • Cemento armato come unica strategia di protezione
  • Spessori definiti secondo criteri generici
  • Impianti standard, non dimensionati sullo scenario
  • Nessuna misura scientifica della protezione ottenuta
  • Procedure affidate alla memoria degli occupanti
  • Monitoraggio radiologico limitato o assente
  • Autonomia gestita in modo statico

ATOMIK BOX

  • Scenario di rischio definito e documentato
  • Simulazioni fisiche di trasporto della radiazione
  • Schermature multilayer ottimizzate sullo scenario
  • Monitoraggio radiometrico interno ed esterno
  • Software di supporto decisionale
  • Protocolli automatizzati e guidati
  • Gestione dinamica di aria, energia, acqua e scorte
  • Strategie per la permanenza prolungata
Scenari di riferimento

Da cosa protegge, e con quale strategia.

Un rifugio non protegge “da tutto”. Protegge da scenari definiti, con margini calcolati. Per ciascuna famiglia di minacce ATOMIK BOX adotta una strategia tecnica specifica, dichiarata e verificabile.

Radiologico e nucleare

Rischi considerati

Fallout, esposizione gamma, componente neutronica, contaminazione dell’aria e delle superfici.

Risposta del sistema

Schermature multilayer ottimizzate, controllo dei percorsi di streaming, dosimetria interna ed esterna, protocolli di decontaminazione.

Biologico

Rischi considerati

Aerosol contaminati, agenti patogeni, contaminazione portata dagli accessi.

Risposta del sistema

Filtrazione ad alta efficienza, sovrapressione, compartimentazione, zone di transizione e procedure di ingresso.

Chimico e industriale

Rischi considerati

Rilasci industriali, incendi, sostanze tossiche aerodisperse, contaminazione idrica.

Risposta del sistema

Filtri a carbone attivo, tenuta all’aria, monitoraggio della qualità dell’aria, gestione delle riserve idriche.

Elettromagnetico e blackout

Rischi considerati

Interruzione prolungata della rete elettrica e delle comunicazioni, disturbi elettromagnetici.

Risposta del sistema

Energia autonoma con gestione dei carichi, apparati critici protetti e ridondanti, comunicazioni di riserva.

Eventi naturali e strutturali

Rischi considerati

Azioni sismiche, sovrappressioni, allagamenti, carichi accidentali sul sito.

Risposta del sistema

Verifiche strutturali sullo scenario di progetto, tenuta idraulica, ridondanza degli accessi.

Sicurezza fisica e continuità

Rischi considerati

Accessi non autorizzati, interruzione delle funzioni critiche, permanenza prolungata.

Risposta del sistema

Controllo accessi, compartimentazione, protocolli operativi, gestione delle risorse e della permanenza.

La protezione effettiva dipende dallo scenario assunto in fase di progetto. Nessuna configurazione copre simultaneamente tutti gli scenari con lo stesso margine: i requisiti vengono definiti e dichiarati caso per caso.

Competenza scientifica

Ingegneria e fisica nucleare, non solo edilizia.

La maggior parte delle soluzioni presenti sul mercato nasce da competenze prevalentemente edilizie, impiantistiche o strutturali. ATOMIK BOX nasce invece dall’integrazione tra ingegneria e fisica nucleare.

Il progetto si avvale del supporto scientifico di competenze di vertice nell’ambito della sicurezza nucleare e della fusione, con la possibilità di sviluppare le attività scientifiche insieme a professionalità di elevatissimo profilo provenienti dal settore.

Ruoli, attività di validazione e percorsi certificativi saranno definiti in funzione dello specifico progetto.

Radioprotezione

Definizione degli scenari, stima delle dosi, criteri di progetto e margini di sicurezza.

Trasporto della radiazione

Modellazione del comportamento di fotoni e neutroni attraverso materiali e geometrie reali.

Ingegneria dei sistemi

Struttura, impianti, sensoristica, automazione e software progettati come un unico sistema.

Validazione tecnica

Verifica dei modelli, analisi di sensitività e documentazione delle prestazioni stimate.

Schermature multilayer

Non più cemento. Migliore fisica.

Lo spessore è solo una delle variabili. L’attenuazione dipende dal tipo di radiazione, dai materiali attraversati, dalla sequenza degli strati e dai percorsi di streaming lasciati aperti da porte, giunti e attraversamenti impiantistici.

Laboratorio di attenuazione
Cemento monolitico600 mm · C40
Multilayer denso + idrogenatoFe + HDPE + C40
Multilayer ottimizzato su scenariomultilayer · scenario-driven
Fattore di attenuazione (illustrativo)120×

Seleziona una configurazione: le particelle attraversano gli strati e vengono progressivamente assorbite.

Materiale, spessore e sequenza degli strati dipendono dallo scenario radiologico considerato. I valori mostrati sono puramente dimostrativi.

Aria, tenuta e filtrazione NBC/CBRN

La schermatura ferma le radiazioni. L’aria la porti dentro tu.

La maggior parte delle contaminazioni entra con l’aria e con le persone. Per questo la catena di filtrazione, la sovrapressione e le procedure di ingresso sono parte integrante del progetto, non un accessorio.

01

Prefiltrazione

Abbattimento del particolato grossolano e delle polveri, per proteggere gli stadi successivi.

02

Filtrazione ad alta efficienza

Ritenzione degli aerosol e del particolato fine, inclusi i vettori della contaminazione radioattiva.

03

Carboni attivi impregnati

Adsorbimento di vapori e gas, con dimensionamento in funzione degli agenti attesi.

04

Sovrapressione controllata

L’aria esce, non entra: le infiltrazioni attraverso giunti e passaggi vengono contrastate attivamente.

05

Zone di transizione

Ingresso, svestizione, decontaminazione e area pulita, separate e gestite da procedure guidate.

06

Ridondanza e modalità degradata

Ventilazione manuale di emergenza, filtri di riserva, funzionamento con energia ridotta.

07

Monitoraggio dei filtri

Saturazione, perdite di carico e ore di esercizio misurate e storicizzate dal software.

08

Acqua, energia, scorte

Riserve dimensionate sulla durata dell’isolamento, con stima dinamica dell’autonomia residua.

Simulazioni Monte Carlo e multifisiche

Progettazione basata su scenari verificabili

Ogni rifugio nasce da uno scenario: sorgente, distanza, terreno, geometria del sito, durata dell’isolamento, numero di occupanti, vulnerabilità degli impianti.

Esterno Schermatura Interno Storie campionate: 0k
Mappa di dose — sezione del rifugio (simulazione illustrativa)

Scenari di riferimento

  • Fallout nucleare
  • Contaminazione ambientale
  • Esposizione gamma
  • Componente neutronica
  • Eventi industriali o radiologici
  • Durata prevista dell’isolamento

A cosa servono le simulazioni

  • Modellare il trasporto delle radiazioni
  • Valutare l’attenuazione e stimare la dose
  • Confrontare materiali e configurazioni
  • Individuare le zone deboli
  • Valutare porte, filtri, prese d’aria e accessi
  • Ottimizzare prestazioni, spazi, peso e costo
Quantificazione della protezione

La protezione deve essere misurata, non raccontata.

L’obiettivo del progetto è fornire indicatori tecnici comprensibili e documentabili, verificabili da un terzo qualificato.

ATOMIK BOX · PROTECTION REPORT Dati esemplificativi
Fattore di attenuazione1 450×
Dose interna stimata0.08 µSv/h
Dose cumulativa (30 gg)0.06 mSv
Permanenza di progetto30 gg
Margine sui criteri×4.2
Autonomia aria/energia/acqua30/28/34 gg

Stima delle prestazioni protettive

Valutazione probabilistica degli scenari

Riduzione dell’esposizione prevista

Condizioni limite e funzionamento degradato

Nessun sistema può garantire protezione assoluta. I valori riportati sono dimostrativi e dipendono dallo scenario, dal sito e dalla configurazione adottata.

Monitoraggio radiometrico

Sapere cosa accade fuori. Verificare cosa accade dentro.

Una rete di sensori distribuiti restituisce l’evoluzione temporale dei parametri critici, dentro e fuori il rifugio, e distingue — per quanto tecnicamente possibile — tipologia di evento e livello di rischio.

LIVE MONITORING · NOMINAL Dati esemplificativi
Rateo esterno0.12 µSv/h
Rateo interno0.08 µSv/h
Sovrapressione52 Pa
CO₂ interna640 ppm
Saturazione filtri8 %
Riserva energetica97 %
Radiazione esterna
Radiazione interna
Accessi e zone di decontaminazione
Stato dei filtri
Dosimetria ambientale
Contaminazione superficiale
Qualità dell’aria e particolato
Pressione differenziale
Temperatura e umidità
Anidride carbonica
Qualità dell’acqua e riserve
Livello energetico
Software di gestione

Un sistema che aiuta a decidere quando decidere è difficile.

Non un sistema infallibile: una piattaforma di supporto decisionale che raccoglie i dati, li interpreta, mostra le tendenze e propone le azioni.

Interfaccia dimostrativa · SHELTER MAP
AIRLOCK
DECON
LIVING
TECH
STORE
Timeline dell’evento
Azioni raccomandate
  • Priorità 1Mantenere la compartimentazione del vano di ingresso
  • Priorità 1Verificare la sovrapressione e lo stato dei filtri
  • Priorità 2Ridurre il consumo elettrico non essenziale
  • Priorità 3Nessuna uscita prevista nelle prossime ore
Protocolli automatizzati

Sotto stress, la memoria non è un sistema di sicurezza.

In emergenza si dimenticano le procedure, si interpretano male i dati, si agisce d’impulso, ci si espone inutilmente. Il sistema guida le operazioni passo per passo.

Ingresso nel rifugio

Compartimentazione

Decontaminazione e gestione degli indumenti

Avvio della filtrazione

Controllo delle scorte

Gestione degli allarmi

Procedure sanitarie

Gestione dei rifiuti

Comunicazioni interne

Valutazione dell’uscita

Il sistema potrà integrare protocolli sanitari approvati dalle autorità competenti, fornendo istruzioni solo nei casi e con le modalità previste dal piano di emergenza e dalla supervisione medica.

Permanenza e benessere

Sopravvivere significa anche riuscire a restare.

Una permanenza prolungata in ambiente chiuso produce stress, perdita della percezione temporale, disturbi del sonno, conflitti, isolamento, riduzione della capacità decisionale. Sono variabili di progetto, non dettagli.

Ciclo circadiano interno — simulazioneGiorno
ATOMIK BOX integra inoltre una soluzione proprietaria dedicata alla gestione percettiva e psicologica della permanenza prolungata, con particolare attenzione ai nuclei familiari e ai bambini.
Architettura integrata

Un rifugio non è un prodotto. È un ecosistema tecnico.

Sedici sottosistemi coordinati. Seleziona un blocco per vederne il ruolo.

Struttura

Dimensionamento strutturale su carichi statici, dinamici e accidentali del sito.

Metodo progettuale

Ogni ATOMIK BOX nasce da uno scenario, non da un catalogo.

Potranno essere sviluppate configurazioni standardizzate, ma la prestazione effettiva dipenderà sempre dal sito, dagli obiettivi e dallo scenario di riferimento.

01Analisi del sito
02Definizione degli scenari di rischio
03Requisiti di protezione
04Modellazione strutturale e radiologica
05Simulazioni Monte Carlo e multifisiche
06Ottimizzazione delle schermature
07Progettazione degli impianti
08Rete di monitoraggio
09Sviluppo del software
10Validazione
11Realizzazione
12Collaudo e formazione
13Manutenzione e aggiornamento
Configurazioni di riferimento

Punti di partenza, non cataloghi.

Le configurazioni seguenti sono riferimenti progettuali indicativi. Dimensioni, autonomia e prestazioni finali derivano sempre dallo scenario, dal sito e dai requisiti concordati.

ConfigurazioneOccupantiAmbitoFocus progettuale
Family4 – 8Residenza privata, villaCompattezza, permanenza familiare, semplicità d’uso.
Residence10 – 30Condominio, rifugio collettivoGestione dei flussi, spazi comuni, protocolli condivisi.
Corporate20 – 60Azienda, sede direzionale, laboratorioContinuità operativa, comunicazioni, sicurezza fisica.
Criticalsu richiestaInfrastrutture critiche, data center, entiRidondanza, requisiti dichiarati, validazione documentata.

Valori indicativi a scopo illustrativo. Non costituiscono un’offerta né una prestazione garantita.

Anche su strutture esistenti.

Non sempre serve costruire da zero. Locali interrati, seminterrati, rifugi esistenti e volumi tecnici possono essere valutati e, dove sensato, potenziati: analisi dello stato di fatto, verifica delle prestazioni attuali, integrazione di schermature, tenuta, filtrazione, sensoristica e software.

Analisi dello stato di fatto
Stima delle prestazioni attuali
Interventi di potenziamento mirati
Integrazione di monitoraggio e software
Applicazioni

Dove ha senso un sistema, non una stanza.

Residenze private e ville
Condomini e rifugi collettivi
Aziende e sedi direzionali
Data center
Infrastrutture critiche
Centri di comando e controllo
Strutture sanitarie
Sedi istituzionali e ambasciate
Impianti industriali e laboratori
Centri di ricerca e strutture strategiche
Perché ATOMIK BOX

Non vendiamo metri cubi di cemento. Progettiamo prestazioni.

01

Competenze scientifiche avanzate

Integrazione fra ingegneria dei sistemi, radioprotezione e fisica nucleare.

02

Schermature multilayer ottimizzate

Materiali e sequenze scelti in funzione della radiazione da attenuare.

03

Simulazioni Monte Carlo

Il comportamento del rifugio è verificato prima di costruirlo.

04

Protezione quantitativamente valutata

Indicatori tecnici documentabili, non promesse commerciali.

05

Monitoraggio radiometrico continuo

Dentro e fuori, con storicizzazione e analisi delle tendenze.

06

Supporto decisionale e gestione della permanenza

Il software accompagna gli occupanti dall’ingresso all’uscita.

Domande frequenti

Le domande che ci vengono fatte davvero.

Quanto deve essere spesso un muro per proteggere?

Non esiste uno spessore universale. L’attenuazione necessaria dipende dallo scenario (tipo e energia della radiazione, distanza, durata) e dai criteri di dose adottati. Lo spessore è un risultato del progetto, non un dato di partenza: viene determinato con simulazioni e verificato rispetto a un obiettivo dichiarato.

Per quanto tempo si deve restare all’interno?

Dipende dall’evento e dall’andamento misurato all’esterno. In molti scenari di fallout le prime ore e i primi giorni sono i più critici, ma la decisione di uscire non può basarsi su una regola generale: ATOMIK BOX misura, storicizza e supporta la valutazione del momento più opportuno, nel rispetto delle indicazioni delle autorità competenti.

Che differenza c’è rispetto a un bunker tradizionale?

Un bunker tradizionale è una struttura. ATOMIK BOX è un sistema: schermature ottimizzate mediante simulazione, monitoraggio radiometrico interno ed esterno, protocolli automatizzati, gestione dinamica delle risorse e software di supporto decisionale. La differenza principale è che la prestazione viene stimata e documentata, non affermata.

Serve un permesso? Quali autorizzazioni?

Gli aspetti edilizi, urbanistici e impiantistici seguono le normative del sito di intervento. Le pratiche vengono valutate all’inizio del progetto, insieme ai vincoli locali e alle caratteristiche del terreno.

Quanto costa?

Il costo dipende dallo scenario di protezione, dal sito, dal numero di occupanti, dall’autonomia richiesta e dal livello di ridondanza. Per questo il percorso parte da una valutazione tecnica preliminare: senza scenario, qualsiasi cifra sarebbe arbitraria.

Quanto dura la realizzazione?

La durata dipende dalla configurazione e dal sito. Le fasi di analisi, simulazione e progettazione precedono sempre la realizzazione, e la loro durata viene concordata insieme agli obiettivi di protezione.

Posso adeguare un locale interrato già esistente?

Spesso sì, ed è la strada più efficiente. Si parte da un rilievo dello stato di fatto e da una stima delle prestazioni attuali; da lì si valuta quali interventi (schermature, tenuta, filtrazione, monitoraggio, software) portano il maggiore beneficio in rapporto al costo.

Come viene garantita la riservatezza?

Le informazioni sul sito e sul progetto sono trattate come riservate. È possibile richiedere la sottoscrizione di un NDA prima di qualsiasi scambio di documentazione: nel modulo di contatto è presente l’apposita opzione.

Il sistema può sostituire le indicazioni delle autorità?

No. Il software è uno strumento di supporto decisionale. Le indicazioni delle autorità competenti e, quando previsto, la supervisione medica restano il riferimento: il sistema le integra e le rende operative, non le sostituisce.

Chi svolge le attività scientifiche?

Il progetto si avvale del supporto scientifico di competenze di vertice nell’ambito della sicurezza nucleare e della fusione. Ruoli, attività di validazione ed eventuali percorsi certificativi vengono definiti in funzione dello specifico progetto.

Valutazione preliminare

La sicurezza reale comincia dalla definizione corretta del rischio.

Ogni progetto ATOMIK BOX parte dall’analisi del sito, degli scenari e degli obiettivi di protezione. Contattaci per una prima valutazione tecnica riservata.